Bucaneve - un fiore e le sue leggende

Galanthus nivalis, Bucaneve, Snowdrops Galanthus nivalis, Bucaneve, Snowdrops

Appena fuori dai rigori dell’inverno, quando i raggi del sole permettono qualche escursione lungo i crinali e le valli dei nostri monti liguri, camminando sull’erba ingiallita e ancora appiattita dalla neve appena sciolta si incomincia a vedere qualche segno della nuova stagione alle porte.

Nel mese di febbraio questo scenario muta magicamente e, a partire dalle quote più basse 300/400 mt slm i primi fiori colorati si mostrano con prepotenza ed appaiono puntuali gli ellebori, i crocus, le viole, le primule, alcune ranuncolacee e un delizioso campanellino che ci ha affascinato anche per le molteplici leggende che lo hanno reso celebre nei secoli : Galanthus nivalis.

Osserviamolo meglio dal punto di vista scientifico:

Conosciuto nella tradizione popolare come Bucaneve, Fior di neve, Galantino, Lacrima bianca, Stella del mattino, appartiene alla famiglia della "Amaryllidaceae" e il suo nome deriva dal greco "Galanthus = lattefiore" e "Nivalis = di neve". Pianta di specie bulbosa perenne che sboccia tra la neve quando è ancora inverno.

Galanthus nivalis, Bucaneve, Snowdrops

Alto circa 10-30 cm è formato da 3 tepali esterni e da 3 interni. Fiorisce tra febbraio e marzo ed è diffuso tra 0 e 2000 mslm, nei boschi e nei prati umidi. Alcune specie simili sono il "Gagea lutea" e il "Leucojum vernum o Campanellino" (il falso bucaneve), un’altra graziosa specie della famiglia delle Amaryllidaceae, facilmente riconoscibile per le corolle tonde con tutti i tepali della stessa dimensione, bianchi e macchiati di verde all’apice, fiore raro, velenoso e protetto a seguito della legge regionale 30 gennaio 1984 n°9.

Intorno al bucaneve, che in antico era comunemente usato per i mazzi da sposa, fiorirono numerose leggende.

E’ detto “stella del mattino” perché è uno dei primi fiori a spuntare dalla terra dopo l’inverno. La tradizione cristiana associa il Bucaneve alla candelora, il 2 febbraio, giorno della purificazione della Madonna.

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Pare esistano delle specie originarie di zone dove la neve non è mai comparsa.  Per esempio quella ambientata a Ikaria, isoletta dell’Egeo, dove Dedalo seppellì Icaro dopo il famoso volo. Si dice che da quel giorno il vento, al primo tepore del sole, pianga la morte di Icaro con lacrime che a contatto con il terreno si traformano nel grazioso fiorellino.

Inoltre una leggenda racconta che Eva e Adamo, una volta cacciata dal Paradiso Terrestre, furono trasportati in un luogo gelido, buio e dove era sempre inverno. Eva ben presto fu presa dallo sconforto e dal rimpianto, non accettava l’idea di viverein quelle condizioni; un angelo avuta compassione di lei prese un pugno di fiocchi di neve, vi soffiò e ordinò che si trasformassero in boccioli una volta toccato il suolo. Eva, alla vista dei bucaneve, prese forza e si rianimò.

I Bucaneve sono il simbolo della vita e della speranza. Basta raccogliere un bucaneve nella prima notte di luna dopo la fine di gennaio per essere felici tutto l'anno.

Un proverbio sostiene che "una primavera senza bucaneve vuol dire un’estate senza frutti”
Nel linguaggio dei fiori significa speranza, consolazione, da donare per attestare la propria solidarietà .

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Ultimo aggiornamento: 28-03-2011