Coleotteri: colori & forme

Ditisco Ditisco Carabus intricatus

Osservando da vicino un qualsiasi coleottero, si può notare che la caratteristica di questi insetti, quasi comune a tutte le famiglie è di possedere ali anteriori molto coriacee (le elitre dal greco Elytron).

Le ali posteriori, che a tutti gli effetti sono quelle che permettono il volo, sono ripiegate sotto le elitre. L'aspetto robusto di questi insetti è dovuto proprio a queste ultime che di fatto lo rendono compatto e protetto, consentendogli di avere successo nella lotta alla sopravvivenza.

Nelle specie acquatiche (es. Ditiscidae) sotto le elittre viene accumulata una riserva di ossigeno che permette loro di respirare sott'acqua. Questi interessanti coleotteri carnivori popolano i nostri stagni con quasi 200 specie. Sono caratterizzati da una conformazione idrodinamica visto che la loro vita si svolge prevalentemente in acqua. Sulla terra, se la cavano muovendosi in maniera disordinata e se messi alle strette sono in grado di volare da una pozza d'acqua all'altra.

L'aggressività del ditisco e della sua larva non risparmia neppure giovani anfibi e pesci, sono abili cacciatori.

I numeri, circa 350.000 specie nel mondo e circa 12.000 in Italia, ci fanno capire che è l'ordine più vasto del Regno Animale, con dimensioni dei soggetti che possono variare in maniera rilevante, da circa 1 mm a 18 cm per i soggetti che vivono nelle regioni tropicali e che raggiungono un peso di circa 100 gr.

Anche se diverse parti del corpo dei coleotteri, antenne- apparato masticatore-zampe, sono caratteristici ed esclusivi di adattamenti fantastici, le elitre sono quelle che colpiscono maggiormente anche dal punto di vista estetico.

Alcuni rappresentanti di famiglie (cetonidi – crisomelidi - scarabei) particolarmente colorati sono chiamati in gergo popolare"gioielli viventi" a causa delle sfumature verdi e oro che mostrano sul dorso.

Oryctes nasicornis Trichius crisomelidae Melolonthidae

Cetoniidae, Meloidae, Curculionidae, Lucanidae, Coccinellidae, Chrysomelidae, Melolonthidae, Cerambycidae, Buprestidae, Oedemeridae, Scarabaeidae, Anobiidae, Carabidae sono solo alcune delle svariate famiglie che abbiamo fotografato negli anni in svariate tipologie di habitat.

I coleotteri nel volo sono un po' impacciati, si vedono spesso, nelle calde sere estive volare al crepuscolo attratti dalle luci dei lampioni delle città.

Grazie a queste abitudini notturne alcuni Lucanidae (un grande rappresentante della famiglia è il Lucanus cervus o Cervo volante), siamo riusciti a scorgerli spaesati sull'asfalto al tramontar del sole. Questa famiglia rimane allo stadio larvale, all'interno di legni marcescenti per 4 o 5 anni per emergere poi in primavera/estate.

Anisoplia monticola Coccinellidae Lucanus cervus Lucanus cervus

Stessa cosa può capitare con un grosso Scarabaeidae, l'Oryctes nasicornis chiamato anche scarabeo rinoceronte a causa del corno pronunciato che ha sulla fronte, le specie tropicali di questo genere sono dannose alle palme da dattero e alla canna da zucchero, mentre la specie europea quasi non si nutre da adulta e le larve si cibano di sostanze marcescenti di ceppaie o segatura.

A tutti noi sono note le coccinelle, colorati insetti che evocano le calde giornate estive. Si nutrono di piccoli insetti (in genere cocciniglie e aleurodidi) sia in forma adulta che da larva. Le coccinelle sono anche utilizzate in agricoltura per la lotta biologica ai parassiti e si possono quindi acquistare da ditte specializzate.

La coccinella adotta anche un'efficace e interessante strategia di caccia, quando trova un arbusto sul quale arrampicarsi in cerca di afidi, lo percorre tutto fino alla cima, poi ridiscende percorrendo tutte le eventuali biforcazioni di rami in cerca di prede.

Così procedendo controlla efficacemente tutta la pianta senza farsi sfuggire nessun parassita, in mancanza di sensi molto sviluppati questo soleottero si è adattato molto bene alla caccia.

Anatis ocellata Coccinellidae Larva di Coccinellidae Morimus asper

Osservando attentamente da vicino la sua larva si può dire che assomigli ad un piccolo alligatore, con corpo allungato e pelle irregolare. Altra caratteristica delle coccinelle è la differente quantità di punti che hanno sulle elitre. Contarli ci aiuta a distinguere le coccinelle appartenenti a diverse specie. Ce ne sono con due, cinque, sette, quella a dieci punti è di colore giallo, undici ed anche a ventidue punti. Quella a sette punti è una delle più grandi e raggiunge una dimensione di 8 mm.

Nei Lampyridae, famiglia alla quale appartengono le lucciole, coleotteri osservabili specialmente nelle ore notturne a causa della loro emissione luminosa dall'addome si possono osservare femmine senza elitre e ali (individui atteri) che in alcuni paesi vengono chiamati volgarmente"vermi luminosi".

Ditiscus marginalis Cteniopus sulphureus Stenopterus rufus lampyridae

Negli ultimi segmenti addominali delle lucciole si sviluppa il fenomeno di emissione di luce grazie alla luciferina che si combina con alcuni enzimi (per saperne di più vedi qui).

L’apparato boccale dei curculionidi è posto sul capo che è fatto a forma di proboscide ed è un vero rostro, con il quale alcune specie sono in grado di arrecare seri danni per l’agricoltura ad esempio. La forma particolare del muso ricorda quella di un tapiro.

Lixus sanguineus Otiorhynchus Polydrusus formosus

il Punteruolo del grano (Sitophilus granarius) e il Punteruolo del riso (Sitophilus oryzae). Il Punteruolo rosso della palma (Rhynchophorus ferrugineus) è forse il più recente devastatore importato, da alcuni anni, circa dal 2004, grazie alla fitta rete di scambi commerciali. E' originario dell’ Indocina e danneggia prevalentemente palme di vario genere.

I Cerambycidae detti anche capricorni o longicorni a causa delle loro lunghe antenne che li rendono abbastanza distinguibili dalle altre specie, sono anch'essi legati al legno (le larve se ne nutrono), il commercio di quest'ultimo ha contribuito alla diffusione di queste specie nel mondo. La colorazione di questi coleotteri è estremamente variabile, spesso bruna a volte metallica o con vivaci disegni gialli o rossi.

Coptocephala sp Hoplia argentea Chrysomela vigintipunctata Plagionotus Echinocerus floralis

I coleotteri che appartengono alla famiglia degli scarabeidae e sono coprofagi, ad esempio Geotrupes stercorarius detto anche coleottero stercorario, si nutrono di escrementi e riescono con il loro lavoro continuo a tenere “pulito” il territorio che occupano.

Lavorando sodo appallottolano lo sterco sotto forma di sfere quasi perfette, lo fanno rotolare in cavità sotterranee, dove andranno poi a deporre le uova per garantire alle loro larve il cibo quando queste ultime nasceranno.

Di fatto controllano lo sterco in superficie impedendo così il proliferare dei ditteri, talvolta pericolosi che si potrebbero riprodurre in quantità e concimano il terreno arrichendolo con preziosi minerali.

Calosoma sycophanta Calosoma sycophanta

Il cacciatore di bruchi, così viene chiamato il Sicofante (Calosoma sycophantha), è un coleottero della famiglia dei Carabidi che viene utilizzato dall'uomo nella lotta biologica per combattere le dannose popolazioni di Lymatria dyspar e Thaumetopoea pityocampa.

I bruchi di queste falene sono molto dannosi in quanto defogliano gli alberi di pioppo, quercia, pino, ecc. Il Calosoma sycophantha si ciba di enormi quantità di questi bruchi, e può arrivare fino a 1000 bruchi in una stagione.

Lo scopo delle nostre osservazioni è stato quello di sottolineare alcune delle caratteristiche delle specie che ci è capitato di osservare, ricercare e studiare sul campo, cercando di mettere in rilievo questi invertebrati che hanno abitudini alimentari, comportamenti sessuali, dimensioni e colorazioni estremamente interessanti.

Ultimo aggiornamento: 28-Giu-2017