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Engadina, Svizzera

Intenzionati a fotografare cince e scoiattoli allo stato naturale, abbiamo coniugato una vacanza con questo desiderio. Avevamo letto diversi articoli sulla Val Roseg in Engadina che è una bellissima valle di montagna situata nel Canton Grigioni (Svizzera).

Si trova ad un'altitudine di 1700-1800 mslm e la temperatura non è molto clemente in inverno (si arriva anche a -30°), per questo abbiamo scelto il mese di aprile, una via di mezzo tra una temperatura non troppo bassa e gli ultimi residui di neve (condizione abbastanza importante per poter fotografare a valle molti soggetti).

Siamo partiti da Genova e abbiamo percorso l'autostrada fino a Milano, dove abbiamo proseguito verso Lecco (SS36), quindi dopo un interminabile serie di gallerie siamo arrivati al confine.

Lago Silvaplana, Engadina, Svizzera

Subito dopo Chiavenna si inizia la salita per il Passo del Maloja (1815 mslm), quindi seguendo le indicazioni verso St. Moritz a una temperatura vicino allo 0° abbiamo attraversato un paesaggio magnifico con i laghi di Segl e Silvaplana, ancora ghiacciati e ricoperti di neve che sembravano delle praterie innevate. Superata St. Moritz sono visibili le indicazioni stradali per Pontresina (ancora pochi Km e il viaggio termina).

Hotel Steinbock, Engadina, Svizzera

Una volta arrivati, complice la buona collocazione dell'albergo che abbiamo scelto (hotel Steinbock) piccolo ma accogliente con un ristorante interno molto rinnomato per piatti a base di selvaggina, dispone inoltre di tutti i servizi wellness del fratello maggiore Hotel Walter che si trova a pochi metri. Dotato anche di un'efficentissima rete wireless per la connessione a Internet), e sistemati i bagagli, ci siamo subito precipitati verso il nostro itinerario per un primo sopralluogo.

Attraversata la strada e intrapreso il sentiero che conduce in Val Roseg, seguendo la dettagliata e precisa cartellonistica abbiamo rapidamente raggiunto "Koncertplatz"

(un luogo incantato nel bosco di larici, dove su varie panche di legno sparse sotto gli alberi nel priodo estivo si può ascoltare dei concerti musicali che vengono eseguiti dal vivo su di un palco appositamente allestito nel bosco), si supera la ferrovia e ci si ritrova nella pineta ancora ammantata di neve e immersa in un silenzio irreale. Si potevano udire solo alcuni cinguettii provenienti dalle cime degli altissimi larici.

Koncertplatz Stazione di Pontresina, Engadina

La nostra attrezzatura fotografica scelta per questo pellegrinaggio da amanti della natura era costituito da: zaino Lowepro minitrekker con canon 40D + un medio teleobiettivo Canon 70-200 f2,8 + un monopiede manfrotto + flash 580EX + diverse Memory Cards + un 18 mm per i paesaggi e PC portatile per rivedere alla sera gli errori fatti nonchè fare un backup delle foto.

Estraiamo dallo zaino il cibo che abbiamo portato per attirare gli animali (nocciole, arachidi, pinoli, semi di girasole ...) e dopo poco il bosco sembra improvvisamentie prendere vita. Incuranti della nostra presenza decine di uccellini (cincia mora, cincia bigia, cinciallegra, cincia dal ciuffo, nocciolaia, picchio muratore) e scoiattoli si materializzano e non solo gradiscono il cibo, ma lo pretendono portandolo via dalle mani.

Cincia Sciurus vulgarisCincia dal ciuffo

Rimaniamo per un attimo perplessi ad ammirarli, poi prendiamo l'attrezzatura fotografica ed iniziamo a scattare.

Nonostante la giornata sia nuvolosa e a tratti nevichi qualche scatto va a buon fine. Alla sera in albergo riguardiamo le foto fatte e ci accorgiamo di aver fatto pochi scatti buoni e ci prepariamo per ritentare il giorno dopo.

Il problema più grosso è stato gestire la luce del sole che arrivava all'improvviso tra una nuvola e l'altra generando riflessi molto violenti sulla neve.

L'accoglienza del personale svizzero è impeccabile, molti parlano l'italiano, altri lo capiscono solo. In sala da pranzo il menù è scritto in due lingue (tedesco/Inglese), le pietanze buone e l'atmosfera molto suggestiva.

Il giorno seguente dopo un'abbondante colazione a buffet usciamo per rincominciare a fotografare. Riusciamo ad avvicinare sufficientemente la nocciolaia e diversi scoiattoli abbastanza confidenti. Questa volta ci inoltrimo oltre la "Koncertplatz", e intraprendiamo il sentiero che porta dritto nel cuore della valle fino al ghiacciaio (circa 7 Km). Il percorso è molto facile, poca pendenza e completamente sgombro dalla neve.

Non arriviamo fino in fondo, perchè le pause per fotografare sono tante e lunghe, ma riusciamo comunque ad inoltrarci per un lungo tratto nella valle. Il cielo si ricopre di nuvole e a tratti cade la neve che rende questo posto ancora più fiabesco. In estate questo posto deve essere stupendo, ma credeteci ..... in inverno è assolutamente da non perdere!!

La strada è percorribile anche in bicicletta o su slitte trainate da cavalli (l'unico modo per raggiungere l'hotel che si trova tra i ghiacciai e con questi mezzi o a piedi).

Koncertplatz Cincia dal ciuffo Picchio muratore

Gli animali meno timorosi sono la cincia mora, la cincia dal ciuffo, la cincia bigia, il fringuello, il picchio muratore e lo scoiattolo. Più diffidenti sono le cinciallegre e la nocciolaia.

Panorama

Abbiamo intravisto tra i rami anche il Picchio rosso maggiore, il quale però non si è mai avvicinato. Forse se fossimo rimasti fermi più a lungo anche lui sarebbe venuto verso di noi, ma il freddo ci impediva soste troppo prolungate.

Il personale dell'albergo è molto disponibile a suggerire vari percorsi fotografici. Ci sono stati indicati luoghi dove fotografare camosci, marmotte e stambecchi. Per gli amanti degli animali questo è certamente il paese dei balocchi. Quando la neve ricopre le montagne questi mammiferi scendono a valle in cerca di cibo e sono facilmente fotografabili (naturalmente in questo caso un 200 mm non è più sufficiente).

Un consiglio per l'attravesamento della frontiera: se possedete scontrini di acquisto dell'attrezzatura fotografica è meglio portarli con sè, potrebbero chiedervelo. Come moneta oltre il franco svizzero è accettato anche l'euro (anche nei bar e negozi). Portatevi anche un adattatore per le prese di corrente che in Svizzera sono triangolari (la terra è disassata).

Naturalmente essendo un luogo dove le temperature scendono molto sotto lo zero, in inverno attenzione all'attrezzatura fotografica (batterie, pile, display ...). Il giorno della partenza avevamo il parabrezza completamente ricoperto di ghiaccio!

Al termine della vacanza le foto scattate sono molte, quelle riuscite poche ma soddisfacenti.

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Ultimo aggiornamento: 12-Giu-2017