Un esercito bene armato

Heteropteryx Zoropsis

Se descrivessimo esseri corazzati, capaci anche di camminare sull’acqua, dotati di armi chimiche (chemical defences), tecniche di volo avanzate, radar sofisticati, capacità di essere mimetici (camouflage) e di utilizzare tecniche di caccia o dissuasione, difficilmente si comprenderebbe che stiamo elencando solo alcune capacità che hanno gli insetti per difendersi o attaccare le loro prede!

Dopo alcuni anni di macrofotografia a insetti e piante di ogni genere, in condizioni di gelo o afa estiva, non potevamo non fare alcune riflessioni sulle strategie di difesa e attacco adottate dagli insetti nella “lotta alla sopravvivenza”.

Siamo stati affascinati  osservando in azione (spesso su di noi) spine, gusci impenetrabili, ghiandole velenifere, pungiglioni ecc.

queste particolarità anatomiche sono ottimamente gestite dai piccoli insetti nelle strategie di difesa adottate..

Il grande successo degli invertebrati, come numero di esemplari sulla terra, ed in particolare, di un gruppo di artropodi "gli insetti" è da ricercarsi in diverse ragioni.

Hadogenes troglodytes Aedes albopictus DamigellaStag Beetle
  • Principalmente perché  essi hanno:

  • Esoscheletro, che è spesso e impermeabile e li protegge dai predatori e dalle avversità atmosferiche.

  • Volo, che permette loro di fuggire dai nemici, trovare nuovi habitat e fonti di cibo.

  • Riproduzione rapida, in quanto si evolvono velocemente adattandosi alle condizioni ambientali.

  • Sistema nervoso centrale, isolato, permette ai nervi di lavorare con efficienza e la sopravvivenza in luoghi caldi e aridi.

  • Dimensione, che essendo ridotta permette di colonizzare ambienti di vario tipo, basti pensare che un albero può ospitare centinaia di specie di insetti.

  • Sistemi sensoriali Gli organi sensoriali degli insetti, possono essere collocati nell’apparato boccale, nelle antenne, nei tarsi o in altre parti del corpo. Nel caso ad esempio delle formiche, si può notare osservandole, che esse si scambiano informazioni tra loro toccandosi con le antenne.

Gli scarafaggi (Blatte) riescono a non essere cacciate dai predatori o essere schiacciate da piedi umani, grazie a speciali peli meccanoricettori che hanno sul corpo.

Zygaena erythru Camponotus moscaBlatta

Grazie a questo sofisticato sistema sono in grado di percepire i cambiamenti della pressione dell'aria circostante e di conseguenza avvertire il pericolo.

Alcuni insetti stupiscono per le tecniche sopraffine di adattamento, è il caso di Gerridi, emitteri che sembrano sfrecciare a loro agio sulla superficie dell’acqua grazie alle zampe dotate di peli idrofughi.

Sphingonotus caerulan Arctia villica

Altamente efficiente è anche il sistema di ricezione acustico degli insetti, in alcuni i peli che hanno sulla cuticola sono sensibili alla correnti d'aria, al tatto e alle onde sonore.

Le lunghe antenne che hanno alcuni insetti sono altamente sensibili alle vibrazioni, alcune falene del genere Arctiidae sono inoltre in grado di percepire gli ultrasuoni emessi dai pipistrelli, loro predatori. Secondo alcuni ricercatori canadesi esse sono in grado di "informare" i pipistrelli sulla loro tossicità.

Organi timpanali

Per ottimizzare l’orientamento, i grilli hanno le “orecchie” situate nelle tibie delle zampe frontali posti all’interno di 2 fessure (organi timpanali).

Gli aracnidi, che sono  atteri (senza ali), hanno quattro paia di zampe e un sofisticato sistema di ghiandole per tessere la seta. Con la seta costruiscono la ragnatela che è un’ efficacissima trappola per catturare le prede. Pensate a quante volte camminando nei boschi o entrando in un locale abbandonato vi sentite sulla faccia una ragnatela, non avete potuto evitarla perchè quasi invisibile! Inoltre sono dotati di organi (i cheliceri) con i quali mordono e iniettano veleno, letale per le loro prede e a volte doloroso anche per l’uomo.

Anche insetti sociali come le formiche sanno difendersi all’occorrenza, a seconda della specie e della dimensione possono mordere con l’apparato boccale molto robusto o spruzzare acido formico dall’addome!

La fastidiosa zanzara (femmina) è in grado di iniettare un anestetico che ci impedisce di avvertire la puntura e un fluidificante che inpedisce al sangue di rapprendersi. Una vero e proprio intervento chirurgico!! Solo il suo rumore ci permette di smascherarla.

Avete mai notato alcuni bruchi quando sono disturbati? Sono in grado di reazioni incredibili, il macaone che sembra cosi innocuo estromette (come fanno anche altre specie) dalla testa un’appendice (osmeterio) collegata a ghiandole in grado di emettere una reazione chimica maleodorante e spesso irritante che infastidisce il predatore.

Processionaria del pino Ragnatela Velidae Saturnia pavoniella

Il  bruco della  processionaria se disturbato è in grado di liberare i suoi peli urticanti che sono in grado di dissuadere e a volte uccidere i predatori e creare seri problemi di reazione allergica anche all’uomo.

Cerura vinula

Anche senza effetti speciali così sofisticati a volte si può impaurire un predatore, un semplice travestimento può spaventare, è il caso del bruco della cerura vinula (falena della famiglia dei notodontidi) che ostenta una maschera per difendersi. Estromette inoltre dalle code posteriori due appendici dalle quali è in grado di spruzzare acido formico.

Può bastare anche camuffarsi con l’ambiente circostante (mimetismo/camouflage) per non essere visti e passare inosservati o attaccare con grande successo, questo argomento è stato trattato ampiamente qui

In realtà alcune forme di difesa giocano più sull’impressione suscitata al predatore, ad esempio gli “occhi disegnati sulle ali di alcune farfalle e falene o le ramificazioni che hanno sul capo alcuni coleotteri che sembrano temibili chele !!

Sono atteggiamenti "terrifici", li assumoni diversi animali specialmente gli insetti, a volte comprendono l'ingrossamento del corpo, movimento della coda, emissione di soffi o simili

Ad esempio, come per la mantide religiosa, il raddrizzamento del protorace. Con questo atteggiamento la mantide mette in evidenza le macchie nere che ha sugli arti raptatori, contemporaneamente dispiega le ali e le agita producendo un suono simile al fruscio.

Ultimo aggiornamento: 12-Giu-2017