I viaggi dei grandi migratori

A seguito delle notizie che sono rimbalzate su alcune testate giornalistiche alcune estati fà, si è sentito parlare di insetti migratori.

Vanessa cardui Vanessa atalanta

L’attenzione si è focalizzata su un fenomeno che difficilmente poteva passare inosservato anche se avviene tutti gli anni, ma non in forma così massiccia. Un lepidottero, la Cynthia cardui (vanessa del cardo) si sposta dal nord africa ogni anno per raggiungere i paesi europei, ciclicamente questa migrazione assume dimensioni enormi per quantità di farfalle che raggiungono anche il nostro paese.

E’ davvero sorprendente come la farfalla, insetto considerato nell’immaginario delicato, possa coprire con il proprio volo centinaia o a volte migliaia di km per i suoi spostamenti.

Nel caso sopracitato la Vanessa del cardo, conosciuta anche come painted lady, "dama dipinta", migra in Europa ogni anno verso la fine di aprile: proviene dal Sud (Africa del Nord, Europa meridionale).

La Vanessa del cardo è un’abilissima volatrice che frequenta i terreni aperti e soleggiati dalla pianura fino ai 1800 metri di quota. Qualcuno ha provato a fare una stima. Il numero degli esemplari che sono passati è da vertigini: si arriva a diversi milioni al giorno.

La Cynthia cardui è una specie ben nota agli entomologi per le sue migrazioni: si riproduce in Africa, soprattutto a nord del Sahara, in primavera ed estate si spostano per centinaia o migliaia di chilometri verso nord, attraversando il Mare Mediterraneo, l'Europa meridionale, superando le Alpi e raggiungendo anche la Scandinavia. Alcuni esemplari possono arrivare perfino in Islanda.

Sua parente stretta è la Vanessa atalanta, la quale passa i mesi invernali sulle coste meridionali del Mediterraneo per poi migrare nella stagione estiva verso l'Europa del nord fino ad arrivare al circolo polare.

Danaus plexippus Danaus plexippus

Una delle farfalle più studiate, famosa per essere uno dei lepidotteri migratori che coprono immense distanze è la Danaus plexippus, conosciuta con il nome di Monarca.

Questa splendida Nymphalidae nativa del continente americano, nel quale è insetto nazionale in alcuni stati e anche in Canada, è stata studiata di recente da alcuni ricercatori dell’Università della Georgia, Sonia Altizer e Andrew Davis ( lo studio è stato pubblicato sulla rivista “Evolution”).

Nello studio si evidenzia che lo sviluppo alare delle specie che migrano è maggiore di quelle delle popolazioni stanziali.

Manifesta quindi una notevole resistenza al volo, un individuo ha volato per 46 giorni coprendo una distanza di 2112 km !! Con queste caratteristiche si può comprendere come la specie sia soggetta alla dispersione.

Quella che per noi è una vivace e piacevole  livrea  arancione con serie di macchie bianche, rappresenta per i predatori l’avvertimento (aposematico) della sua tossicità (contiene cardenolidi) che il bruco acquisisce nutrendosi di Asclepias.

La sua predilezione alla migrazione la rende famosa in America  dove giunge fino al Rio delle Amazzoni e in Indonesia, Nuova Zelanda e Australia. In Europa è residente alle Isole Canarie e a Madera, appare occasionalmente anche alle Azzorre, in Portogallo e in Spagna.

Naturalmente altri lepidotteri intraprendono voli migratori, ma si tratta quasi sempre di viaggi di sola andata, torneranno indietro solo gli individui da esse generati.

La Monarca rappresenta l’eccezione, essa intraprende una migrazione stagionale con viaggio di ritorno, parte dal Nord America fino alle regioni tropicali, dove trascorre l’inverno, per poi tornare in primavera.

L’Italia è interessata anch’essa da flussi migratori di alcune farfalle dove spiccano come già accennato, sempre appartenente alla famiglia delle Nymphalidae , la Vanessa del cardo Cynthia cardui. Anche per le falene si può parlare di grandi migratori, per queste ultime tra l’altro c’è da tener presente che effettuano il volo di notte.

Autographa gamma Agrius convolvuli Acherontia atropos

Autographa Gamma, una falena della famiglia Noctuidae, è  stata seguita con un radar entomologico in Gran Bretagna durante uno spostamento di 300 km a più di 50 kmh, è chiaro che per fare ciò deve avvalersi di sofisticati sistemi di orientamento, pare siano dotate  di una” bussola interna” simile a quella degli uccelli migratori, che gli permette di correggere anche l’eventuale variazione di rotte per colpa del cambio dei venti che le sospingono.

Autographa Gamma giunge dalle regioni più calde in primavera in massa, per riprodursi nell’Europa settentrionale.

Un'altro interessante migratore capace di volare per molti Km è la sfinge del convolvo.

Questa falena originaria delle zone meridionali euroasiatiche, è in grado di compiere lunghe migrazioni verso quelle settentrionali. E’ quindi specie cosmopolita che si ritrova in tutta Italia.

E' di dimensioni notevoli, con un'apertura alare di 8-12 cm ed una spirotromba di circa 10 cm.

Altro potente migratore è la falena testa testa di morto o Acherontia atropos (Sphingidae), essa vive in modo stabile in Africa e nella parte meridionale del bacino del Mediterraneo. Da maggio a settembre hanno inizio le migrazioni della Acherontia atropos che portano questa falena a spingersi in Europa fino alla Scandinavia.

Altra falena della famiglia delle Sphimgidae è la Sfinge del convolvolo o Agrius convolvuli. Gli adulti nascono in autunno e poi migrano verso sud

Ultimo aggiornamento: 12-Giu-2017