Sphingidae ...... un'interessante famiglia di falene

Deilephila elpenor fotografata con obiettivo fisheye

Le falene appartenenti alla famiglia delle Sphingidae sono lepidotteri caratterizzati da un corpo allungato e robusto, la caratteristica più evidente (anche perché difficilmente si vedono posate) è il tipo di volo praticato da quasi tutte le specie.

Questo tipo di volo  (alcune specie raggiungono i 50 km/h) è consentito grazie alla potente muscolatura del torace, mentre la spirotromba particolarmente sviluppata fa si che assomiglino a dei colibrì, sia per tipologia di volo che per come si alimentano, tipicamente in volo sospeso suggendo il nettare dei fiori !!

Delle circa mille specie di Sphingidae diffuse nel mondo, poco più di una ventina sono diffuse in Italia, abbiamo scelto di riportare le immagini di una decina di quelle che abbiamo avuto la fortuna di osservare.

Ci sono ovviamente delle eccezioni ai comportamenti e alle caratteristiche comuni alle varie specie, l’Acherontia atropos (conosciuta meglio come "Testa di morto") ad esempio ha la spirotromba corta e robusta a tal punto da perforare i favi delle api per nutrirsi del miele. Il nome volgare di questa sfinge, deriva dal disegno tipico che ha sul lato dorsale del torace, una macchia chiara con due punti che ricorda molto un teschio.

Sphinx pinastri Mimas tiliae Bruco di Deilephila elpenor Hyles livornica Daphnis nerii Hemaris tityus

Questa potente falena, seconda solo alla Saturnia piry come dimensioni in europa, è particolarmente circondata da curiosità, il nome scientifico Acherontia deriva dal greco, Acheronte è uno dei fiumi della mitologia greca che si devono attraversare per raggiungere il regno dei morti.

Inquietante caratteristica di questa sfinge è la capacità (è l’unica farfalla al mondo a farlo) di produrre un grido con la faringe. Sia il bruco che l'adulto, quando vengono disturbati o si sentono minacciati emettono un suono udibile anche a diversi metri di distanza.

Acherontia atropos Acherontia atropos Acherontia atropos

Un tratto comune alle larve che abbiamo osservato di tutte le specie di Sphingidae è di essere grosse e tozze, facilmente riconoscibile per la forma, avere colori spesso vivaci e fin dalla nascita presentano un cornetto situato sulla parte posteriore.

Se disturbate, in genere, sollevano la parte anteriore del corpo assumendo una posizione caratteristica che ricorda quella di una Sfinge, da cui deriva il nome dato alla famiglia; soprattutto il bruco della Smerinthus ocellata ci è sembrato manifestare questa tendenza.

Le larve sono fitofaghe come alimentazione e si interrano per parecchi cm per impuparsi senza bozzolo.

L'adulto della Smerintus ocellata in caso di pericolo si dispone in modo da rendere evidenti i grandi ocelli blu sulle ali inferiori allo scopo di far fuggire il predatore simulando due grandi occhi.

Bruco di Smerinthus ocellata nella tipica posizione Smerinthus ocellata Deilephilla elpenor e Smerinthus ocellata a confronto
Bruco di Deilephila elpenor Deilephila elpenor Deilephila elpenor Deilephila elpenor

Il bruco della Deilephilla elpenor risulta inconfondibile a causa dell' ingrossamento della metà anteriore del corpo, su cui si notano due coppie di macchie fatte ad ocello scure, grandi falsi occhi che lo fanno assomigliare ad un piccolo serpentello che dimenandosi spaventa il predatore di turno. Una volta sfarfallata la Deilephila Elpenor sfoggia la sua splendida colorazione rosa intenso, molto simile ad un’altra sfinge che è la Deilephila Porcellus.

Hyles euphorbiae Hyles euphorbiae Hyles euphorbiae Agrius convolvuli Deilephila porcellus

Nel Caso di Agrius convolvoli la spirotromba è talmente lunga che nella pupa è visibile uno speciale astuccio protettivo dedicato al contenimento della stessa.

Il bruco più vistoso e colorato, tra quelli da noi osservati è senza dubbio quello di Hyles euphorbiae, che avverte i predatori della sua tossicità con una livrea che mostra i classico colore rosso che fa da dissuasore.

Una curiosità, che riguarda la sfinge a volo diurno Hemarys tityus , è quella di presentare alla nascita le ali ricoperte di scaglie, al primo volo della falena queste ultime vengono perse, in seguito le ali appaiono quasi trasparenti, il lepidottero  in questo modo sembra un bombo. Molte di queste falene, sono di origine tropicale e sono migratori, si spingono dall’Africa verso l’Europa.

Macroglossum stellatarum Macroglossum stellatarum

Nei mesi da maggio a settembre hanno luogo le migrazioni verso nord che portano gli animali in Europa.

La Sfinge del galio o Macroglossum stellatarum è un  Lepidottero, conosciuto anche con il nome di " farfalla sfinge" o "sfinge colibrì".

Ha abitudini diurne e crepuscolari. Vola nei mesi caldi dell'anno e si posa solo per riposare dopo il crepuscolo, ben nascosta dalla vegetazione, coprendo con le ali anteriori le posteriori e lasciando scoperto l'addome.

Quando è in attività, passa con estrema rapidità da un fiore all'altro senza mai posarsi: resta in volo librato su di essi per pochi secondi battendo velocemente le ali ad una frequenza di circa 200 volte al secondo e protendendo la lunga spirotromba verso i fiori per suggere il nettare, analogamente ai Colibrì .

Tra le più grandi sfingidi del nord Europa vi sono la Sfinge del ligustro (Sphinx ligustri), la Sfinge del convolvolo (Agrius convolvuli) , entrambe superate solo dalla Sfinge testa di morto (Acherontia atropos) 13 cm. Queste falene sono facilmente ossrervabili in giardini, parchi, prati, cespugli e macchie ai margini dei boschi, dove crescono le piante da cui si alimentano (caprifogli, Valeriana rossa e molte altre).

Le falene appartenenti al genere delle Sphingidae, in alcuni paesi di lingua inglese sono comunemente chiamati “hummingbird” (colibri), e le larve sono dette Hornworms (larve col corno).

Hyles gallii sphinx ligustri
  • Elenco Sphingidae presenti in questo articolo

  • Hemaris tithius

  • Agrius convolvoli

  • Mimas Tilie

  • Daphnis nerii

  • Deilephila porcellus

  • Deilephila elpenor

  • Smerintus ocellata

  • Macroglossa stellatarum

  • Acherontia atropos

  • Hiles euforbia

  • Hyles Livornica

  • Sphinx pinastri

  • Hyles gallii

  • Sphinx ligustri

Ultimo aggiornamento: 24-Ago-2017