Passo del Faiallo - monte Argentea

INFO

Difficoltà: E

Segnavia: seguire la segnaletica Alta Via Dei Monti Liguri AVML - quadrato giallo e triangolo rosso

Altitudine: 1181 mslm

Dislivello: 350 metri

Tempo: 2,30 ore A-R

Lunghezza: circa 8,6 km

Voto:

Attrezzatura consigliata

Zaino da trekking

Scarpe o scarponcini da trekking

Giacca a vento tecnica o anche un semplice K-way

Pile in materiale tecnico con zip completa per comodità (solo nei periodi freddi)

Borraccia d’acqua (almeno 1)

Cappello da sole anti UV

Occhiali da sole (meglio se specifici da trekking con protezione UV 2/3)

Ghette (se pensate di andare con terreno innevato)

Binocolo

Copri zaino antipioggia (in caso di dubbi sulle previsioni)

Come arrivare

Da Genova si prende l'Autostrada A26 e si esce al casello di Masone. Al primo bivio si svolta a destra e si attraversa l'abitato.

Si prosegue in salita fino al Passo del Turchino. Passata la galleria si svolta a sinistra e si prosegue in salita per pochi metri. In Prossimità del ristorante si svolta nuovamente a sinistra seguendo le indicazioni Passo del Faiallo (SP73).

Si percorre questa strada per circa 11 km. Nei pressi del risrorante "La nuvola sul mare" si parcheggia l'auto e si prosegue a piedi.

Se invece si arriva tramite la E80 bisogna uscire a Varazze, proseguire per Sassello, poi Urbe, poi S.Pietro d'Olba. Poco dodo San Pietro d'Olba (subito dopo il ponte) girare a destra e proseguire sulla SP40 per circa 11 km. Nei pressi del risrorante "La nuvola sul mare" si parcheggia l'auto e si prosegue a piedi.

ATTENZIONE: nel periodo invernale la strada potrebbe essere chiusa per la neve, conviene informarsi prima.

Descrizione

Dal parcheggio si prosegue seguendo il sentiero che passa dietro al ristorante "La nuvola sul mare" fino al monte Reixa.

Da qui si prosegue verso Passo Vaccaria. Dopo una pausa per ammirare il magnifico panorama sulla costa ligure proseguiamo verso il monte Argentea e da qui al rifugio omonimo dove si può fare una sosta sulle panchine (Attenzione il rifugio è chiuso, per le chiavi contattare il parco).

Per il ritorno abbiamo scelto un percorso ad anello, proseguiamo quindi in discesa a sinistra nei pressi di un segnale in pietra. Si prosegue su un stretto sentiero (a volte non facile da vedere) fino a "Casa Tassara", da qui la strada diventa nuovamente ampia e ci porta al punto di partenza.

Osservazioni del naturalista

Il gruppo montuoso del Beigua viene considerato una delle zone più ricche di biodiversità della Liguria,

Nel Parco sono stati proposti 3 Siti di Importanza Comunitaria.

La Comunità Europea, attraverso la proposta della Regione Liguria e del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, ha ulteriormente riconosciuto lo straordinario valore naturalistico del Parco del Beigua istituendo una Zona di Protezione Speciale che riveste una particolare importanza per gli uccelli migratori, sono presenti oltre 80 specie nidificanti talune di grandissimo pregio come l'Aquila reale, il Biancone, il Codirossone, il Succiacapre e l'Averla piccola.

In questa parte di percorso, molto paesaggistica, che a parte il primo tratto si svolge sui crinali del massiccio, si possono ben notare le caratteristiche del parco, mammiferi come levolpi, i daini e le lepri si incontrano abbastanza comunemente.

Si possono inoltre osservare (nelle corrette stagioni le fioriture tipiche della macchia mediterranea o imbattersi in singolari torbiere di alta quota, sono osservabili inoltre specie floristiche endemiche (Viola Bertolonii, Cerastium utriense, Asplenium cuneifolium, Daphne cneorum, Cheilantes marantae) e alcuni singolari inquilini appartenenti alla fauna minore (quali il colubro lacertino, il tritone alpestre, il tritone crestato, la rana temporaria, ecc.).