Anello Fontanigorda – Monte Gifarco – Fontanigorda

INFO

Difficoltà: E con tratti EE

Segnavia: Cerchio giallo segnavia

Altitudine: 1501 mslm (vetta massima)

Dislivello: 681 metri

Tempo: 6 ore 20 min

Lunghezza: circa 14 km

Voto:

Attrezzatura consigliata

Zaino da trekking

Scarpe o scarponcini da trekking

Giacca a vento tecnica o anche un semplice K-way

Pile in materiale tecnico con zip completa per comodità (solo nei periodi freddi)

Borraccia d’acqua - è presente una fontana di acqua potabile lungo il percorso

Copri zaino antipioggia (in caso di dubbi sulle previsioni)

Come arrivare

Per raggiungere Fontanigorda bisogna percorrere la SS45 fino a Rovegno (loc.Loco).

Questo vale sia per chi si mette in viaggio da Genova oppure da Piacenza, noi che siamo partiti da Genova siamo arrivati fino a Torriglia per poi procedere verso Montebruno, sempre su SS45 ed infine Loco, dove si trova il bivio che in pochi km, passando sul Fiume Trebbia, porta a Fontanigorda.

Qui si posteggia l’auto e ha inizio la nostra escursione.

Descrizione

Intraprendere il percorso è piuttosto semplice, si attraversa il paese in salita fino alla Chiesa, la si supera a sinistra e si prosegue fino ad un'ampia area giochi nel Bosco delle Fate, che è ben indicato. Una volta attraversata questa zona, che è popolata da piante di castagno secolari, basta seguire l’indicazione cerchio giallo vuoto e prestare attenzione ai bivi che si incontrano.

Da qui il sentiero prosegue sempre in discreta pendenza, e dopo un’oretta circa di salita, si raggiunge un crinale erboso dal quale si può ammirare la vetta del Monte Gifarco.

Da qui al Gifarco la pendenza aumenta leggermente, per salire sulla cima bisogna attraversare uno stretto canale di roccia che in pochi minuti sbuca in vetta a pochi metri dalla spada nella roccia, su questa cima, invece dell’usuale croce di vetta è stata posizionata l’elsa di una spada che emerge dal terreno.

La veduta sulle valli circostanti è molto ampia e se il meteo lo consente il panorama è fantastico.

Prima di seguire il percorso di ritorno si può, con una piccola deviazione salire sulla vetta del Monte Roccabruna, noi per problemi di meteo incerto abbiamo evitato questa deviazione e abbiamo intrapreso il ritorno ad anello contrassegnato da croce gialla fino al paese di Fontanigorda.

Osservazioni del naturalista

Quest’area di interesse naturalistico, situata nello spartiacque Trebbia/Aveto, presenta microclimi e un biodiversità molto interessante, si passa dall’ambiente prativo, alla faggeta, alle zone rupestri e alle zone umide.

L’area è inserita in un SIC della rete “Rete Natura 2000”, a questo link i dettagli naturalistici dell’area: