Rifugio Pratomollo – Monte Aiona - Pratomollo

INFO

Difficoltà: E

Segnavia: Sentiero A3 ROMBO GIALLO segnavia

Altitudine: 1701 mslm

Dislivello: 450 metri

Tempo: 3 ore

Lunghezza: circa 6,8 km

Voto:

Attrezzatura consigliata

Zaino da trekking

Scarpe o scarponcini da trekking

Giacca a vento tecnica o anche un semplice K-way

Pile in materiale tecnico con zip completa per comodità

Borraccia d’acqua

Ghette (se pensate di andare con terreno innevato)

Copri zaino antipioggia (in caso di dubbi sulle previsioni)

Come arrivare

Il Monte Aiona è situato nel Parco Naturale Regionale dell’Aveto e fa parte dell’Appennino ligure.

Per effettuare l’escursione si possono scegliere vari tracciati che partono da diverse località, prendendo in considerazione principalmente il tempo a disposizione, noi abbiamo effettuato la salita partendo dal rifugio di Pratomollo.

Il rifugio si trova nel comune di Borzonasca, e per raggiungerlo in auto è indispensabile avere un mezzo che possa effettuare un minimo di fuoristrada, il terreno è sconnesso e senza asfalto fino al rifugio.

La strada inizia da Prato Sopralacroce, raggiungibile da Borzonasca (sp 586) e da qui su sp 49 seguendo le indicazioni ben visibili.

Una volta arrivati al rifugio, le indicazioni del parco sono impeccabili per aiutarci ad individuare il percorso.

Descrizione

Il monte Aione è un monte molto particolare, ha la sommità molto estesa, si cammina su un ampio pianoro in parte roccioso e in parte erboso.

La parte rocciosa conferisce alla zona un aspetto quasi lunare.

Il sentiero inizia in prossimità della cappella degli alpini, si risale il sentiero per 10 minuti, fino ad arrivare al Passo della Spingarda in prossimità del quale, in salita sulla sinistra si prende il sentiero contrassegnato dal rombo giallo Alta Via dei Molti Liguri (AV).

Tutta la zona circostante è coperta da estese faggete, man mano che si risale il sentiero, gli alberi tendono però a diradarsi per lasciare il posto a praterie erbose molto suggestive.

Il sentiero continua a salire progressivamente e non preesenta particolari difficoltà, bisogna fare però attenzione, in caso di maltempo o nebbia alle indicazioni del percorso per non perdersi, le proprietà elettromagnetiche delle rocce tendono a non far funzionare correttamente la bussola.

In circa 40/50 minuti si è in vista della croce di vetta, a quota 1701 mslm, l’immancabile croce di vetta è posizionata all’interno di una zona rocciosa con accanto una rosa dei venti che fornisce indicazioni sul panorama circostante.

In realtà l’escursione non finisce qui, l’ampia distesa davanti a noi ha un sentiero tracciato che porta a visitare le due statue della Madonna poste, la prima poco sotto la vetta e la seconda un po' più a sud.

L’occasione è ottima per osservare il panorama, muovendosi un poco su questo itinerario, si ha una splendida vista sulle più belle e conosciute vette del Parco Naturale Regionale dell'Aveto, in particolare il Monte Maggiorasca (1809 mslm), il Monte Penna (1735 mslm) e il Monte Groppo Rosso (1595 mslm).

Il percorso di ritorno si snoda sullo stesso tracciato dell’andata, la discesa verso il Passo della Spingarda e poi al rifugio è rapida, in poco meno di 40 minuti siamo nuovamente dove abbiamo posteggiato l’auto.

Osservazioni del naturalista

Premesso che tutto il comprensorio del parco ha particolarità naturalistiche di elevato pregio, a causa delle glaciazioni avvenute in passato.

Vi è dunque un grande interesse geologico su tutte queste zone. Le vette più alte del Parco (Aiona e Penna) sono costituiti da rocce appartenenti al gruppo delle ofioliti; conosciute comunemente come "rocce verdi", sono un insieme di rocce di varia natura e genesi (peridotiti, serpentiniti, gabbri, basalti), originatesi sul fondo di un antico bacino oceanico (Oceano ligure-piemontese.) Fonte (Parks.it)

Dal punto di vista botanico è l'ambiente che si attraversa è uno dei più pregiati della Liguria sia per quel che riguarda la flora, che annovera specie caratteristiche di zone umide, di ambienti rupestri, di faggete e delle praterie sommitali, che per quanto riguarda la fauna, che vede la presenza del lupo e dell'aquila reale

Dalla cima del monte Aiona lo sguardo può spaziare lungo l'intero arco dell'Appennino Ligure e, nelle giornate di eccezionale limpidezza, fino alle cime più elevate delle Alpi Centrali e Occidentali. Fonte (Parks.it)