Prato Spilla - Laghi di Compione – Prato Spilla

INFO

Difficoltà: E

Segnavia: CAI n. 705

Altitudine: 1700 mslm

Dislivello: 430 metri

Tempo: 4 ore A/R

Lunghezza: circa 13 km

Voto:

Attrezzatura consigliata

Zaino da trekking

Scarpe o scarponcini da trekking

Giacca a vento tecnica o anche un semplice K-way

Pile in materiale tecnico con zip completa per comodità (solo nei periodi freddi)

Borraccia d’acqua (almeno 1)

Copri zaino antipioggia (in caso di dubbi sulle previsioni)

bastoncini da trekking

crema solare (lunghi tratti esposti)

Come arrivare

Per raggiungere l’inizio del percorso, bisogna raggiungere località Prato Spilla, stazione turistica situata al confine tra le province di Parma, Reggio Emilia e Massa Carrara.

Provenendo da Genova con l’autostrada A12, bisogna uscire al casello di Aulla, seguire poi le indicazioni per il Passo del Lagastrello e infine Prato Spilla.

Se si proviene da Parma bisogna prendere la SP 665 in direzione di Langhirano e poi a seguire per Monchio delle Corti e infine per il passo del Lagastrello e Prato Spilla.

Nell’ampio parcheggio della stazione sciistica di Prato Spilla si può agevolmente posteggiare e imboccare il sentiero che si desidera percorrere.

Descrizione

Non eravamo mai stati nel parco Regionale dei Cento Laghi e di conseguenza nell’appennino tosco-emiliano, l’ampio giro ad anello ci ha fatto prendere confidenza con il territorio e abbiamo voluto osservare anche i due laghi, Ballano e Verde, che pur essendo suggestivi, presentano imponenti dighe nelle vicinanze, testimonianza di tentativi di sfruttamento delle acque all’inizio del 900.

Si può quindi, se non interessati, concentrare le energie e il tempo a disposizione, incamminandosi direttamente sul percorso alla sinistra dell’albergo Prato Spilla, CAI n. 705 che anche noi seguiremo nella prossima visita al parco dei cento laghi, dedicandosi esclusivamente ai pittoreschi laghetti appenninici di origine glaciale.

Come già detto, dal parcheggio, alla destra dell’albergo Prato Spilla, si imbocca il sentiero CAI 707 che, attraversando una faggeta e una zona attrezzata per i bambini, porta in circa 30 minuti al lago Ballano.

Si sale con moderata pendenza, fino alla sponda del lago Ballano che è delimitato su un lato da una vecchia diga ormai in disuso.

Si prosegue sempre su ampia strada bianca che è evidentemente ciò che resta delle strade di transito degli anni in cui furono costruite le infrastrutture di contenimento delle acque.

Dopo circa 30 minuti aggiriamo il secondo bacino d'acqua il "lago Verde", una graziosa distesa d’acqua con piccole spiaggette circondato da una faggeta. Purtroppo anch'esso parzialmente deturpato da quel che rimane di una diga.

Abbandonato questo tratto di percorso l’escursione si fa più interessante, il sentiero sale ancora, ma stavolta attraverso tratti di prateria. Dopo circa 40 minuti ci ritroviamo in un pianoro dove alcuni caprioli si allontanano alla vista della nostra presenza, qui si trova un bivacco : “Cascina Cagnin” siamo a quota 1589 mslm.

A questo punto si alternano ancora alcuni tratti di faggeta e prateria fino a sbucare in ambiente prativo roccioso con immense distese di mirtilli e ginepro.

Seguiamo ancora la traccia che ci porta ad una sella per circa 15 minuti di salita, e da qui si ridiscende verso i caratteristici laghi di Compione (Inferiore e superiore).

Avremmo dovuto proseguire, percorrendo un anello per il ritorno, ma alcuni escursionisti ci hanno descritto la situazione dei laghi di Sillara come piuttosto critica dal punto di vista della portata d’acqua (siamo in piena estate e non piove da un po').

Decidiamo allora di ripercorrere un tratto del sentiero a ritroso per poi deviare sul caratteristico Lago Martini.

In questa parte dell’altopiano la segnaletica non manca, seguiamo così una traccia che indica Prato Spilla per ritornare al punto di partenza.

Osservazioni del naturalista

Vista la grande ricchezza di info botaniche, geologiche e faunistiche della Valle Cedra e Val Parma invitiamo, per alcuni approfondimenti, a leggere qui:

100 - laghi