Portofino Vetta – Mulini - Base O – Portofino Vetta

INFO

Difficoltà: T

Segnavia: dal posteggio a Pietre strette da Olmi a Base 0

Altitudine: 487 mslm

Dislivello: 270 metri

Tempo: 3 h AR

Lunghezza: circa 12 km

Voto:

Attrezzatura consigliata

Scarpe o scarponcini da trekking

Borraccia d’acqua

Occhiali da sole

Come arrivare

Per intraprendere questo percorso, si deve arrivare a Recco (GE) tramite la statale via Aurelia (SS 1) oppure con l’autostrada A 12.

Una volta usciti a Recco si prosegue in statale seguendo le indicazioni per Ruta di Camogli, dove prima della galleria si svolta leggermente a destra in salita verso l’hotel Kulm.

Arrivati in prossimità di questo grande albergo, si può lasciare l’auto nell’ampio parcheggio riservato a coloro che non risiedono nell'hotel.

Descrizione

Da qui un’inequivocabile indicazione ci permette di individuare l’inizio del percorso, calzati gli scarponi e imbracciate le bacchette ci dirigiamo in salita, attraverso un bel bosco di lecci, verso Pietre strette.

Da Pietre strette si diramano i sentieri che raggiungono diverse mete del parco, compreso quella che vogliamo raggiungere noi la località Molini, dove visiteremo il Mulino del Gassetta.

Un vecchio mulino recuperato dal punto di vista abitativo e ricondizionato a fungere da luogo di ristoro e punto informativo dell’Ente Parco di Portofino.

il percorso procede su ampia sterrata che fino a località Pietre Strette, con diverse bacheche illustrative, mostra alcune delle peculiarità del Parco.

Su di esse viene descritto in modo semplice e illustrato ogni aspetto naturalistico e storico, un po' di geologia, la fauna del luogo.

Da Pietre strette proseguimo seguendo le indicazioni verso Bocche, poi Crocetta e da qui in direzione Olmi.

La deviazione per il Mulino è prima di arrivare a Olmi, un’indicazione ci fa svoltare a sinistra, dove dopo pochi minuti si arriva in prossimità del mulino.

La passeggiata è molto piacevole, il sentiero taglia un tratto di bosco misto formato in parte lecci e pini marittimi.

Arrivati sul posto, si possono ammirare dei vecchi trogoli e si può visitare il mulino, la storia è ben narrata in una serie di pannelli posti nelle vicinanze. La cucina che si può gustare è quella tipica locale e regionale.

Bisogna sottolineare che questa valle conosciuta come valle dell’Acqua Viva (o più comunemente come Valle dei Mulini), merita sicuramente una visita dedicata. Da notare la gran varietà di felci che abbondano in prossimità del Mulino (e in tutta la valle).

Dopo una merenda con thè e fette di torta decidiamo di rientrare passando per il panoramico anello che si snoda da Olmi - Base 0 .

Superata la località Olmi, gli strapiombi sul mare, in prossimità del tramonto, offrono panorami fantastici.

Arriviamo a Base 0 e superiamo l'imponente roccione, attraversiamo un brevissimo tratto recentemente pulito e attrezzato con catene di sostegno, e raggiungiamo un punto panoramico sul mare da cui si gode una vista mozzafiato. Una lieve luce crepuscolare che ci permette di arrivare a Pietre Strette senza usare le torce frontali.

Si sale fino a località Felciara poi il percorso prosegue con minor pendenza fino a Pietre strette. Infine raggiungiamo l'hotel Kulm e da qui scendiamo al parcheggio dove avevamo lasciato l’auto.

Osservazioni del naturalista

Il Parco Naturale Regionale di Portofino ospita percorsi escursionistici di grande interesse storico–ambientale, la cosiddetta “Valle dei Mulini”, mostra i dai resti di 35mulini alimentati da acque perenni convogliate in un complesso sistema di canalizzazioni.

Le testimonianze di tale attività risalgono al XIII secolo, i mulini servivano il comprensorio del Tigullio per la molitura di castagne, granaglie, cortecce, per l’estrazione del tannino e per la frangitura delle olive.

Ulteriori info sulla flora e fauna del parco qui:

Approfondimenti qui:

Il Parco di Portofino

Parco Naturale Regionale di Portofino