Crocefieschi Rocche del Reopasso Crocefieschi e Monte Castello

INFO

Difficoltà: EE

Segnavia: Segnavia bianco azzurro – doppia X gialla

Altitudine: 956 mslm

Dislivello: 450 metri

Tempo: 2 ore solo andata

Lunghezza: 8 km AR

Voto:

Attrezzatura consigliata

Zaino da trekking

Scarpe o scarponcini da trekking

Bastoncini da trekking

Giacca a vento tecnica in inverno

Pile in materiale tecnico con zip completa per comodità (solo nei periodi freddi)

Borraccia d’acqua

Copri zaino antipioggia (in caso di dubbi sulle previsioni)

Come arrivare

Il percorso è accessibile dal Comune di Crocefieschi, comune della Regione Liguria, situato ad un’altezza di 956 m.s.l.m.

Per arrivare a Crocefieschi si può percorrere l’autostrada A7 fino a Busalla e poi all’uscita prendere le indicazioni, sulla sinistra, in direzione di Crocefieschi oppure si può risalire da Isola del Cantone percorrendo la Val Vobbia.

Descrizione

Il trekking per attraversare le Rocche del Reopasso è una escursione impegnativa, va ricordato che queste cime sono famose per essere meta di arrampicatori esperti che effettuano il percorso su ferrata, con attrezzatura specifica .

Anche la strada alternativa definita “normale” si propone di arrivare sulle cime della “Carrega do Diao", della "Biurca” e fino al piccolo, incastonato tra le rocce, Rifugio Città di Busalla.

Attenzione però, è indispensabile un buon allenamento fisico a causa delle forti pendenze che si devono affrontare sulle pareti di discesa, questi tratti sono comunque attrezzati con cavi di acciaio per tenersi.

Arrivati a Crocefieschi si può posteggiare in prossimità del paese, utilizzando comodi e ampi spazi di parcheggio sulla SP 12.

Bisognerà poi dirigersi verso il centro del paese, dove si possono seguire le indicazioni per il Santuario di Nostra Signora della Guardia, il sentiero inizia da qui con segnavia Bianco – Azzurro, non sempre evidente.

La prima parte del percorso è rappresentata da una semplice camminata che ci porta ad attraversare una parte di terreni e case, in circa 15 minuti si esce dall’abitato e si segue il sentiero, sempre segnavia bianco azzurro, che procede attraversano un castagneto.

Il panorama sul percorso di andata, è rivolto sulla sottostante vallata dalla quale si domina Busalla. Ad un certo punto del percorso (dopo circa 2 km dal posteggio), bisogna prestare attenzione a non scendere, bisogna proseguire in ripida salita seguendo due X gialle indicate su una roccia.

Si attraversa a questo punto un bosco misto con prevalenza di castagni, alla sommità della salita si apre uno scenario panoramico molto particolare sulla val Vobbia e in particolare sul Castello della pietra, osservabile molto bene dall’alto.

Da questo momento si percorre il tratto più panoramico del percorso, si cammina in cresta fino alla vetta delle rocche del Reopasso, ovvero la "Carrega do Diao" e la Biurca (m. 941/ 934).

Questo percorso relativamente più facile è quello che viene spesso utilizzato da chi sale in ferrata per la discesa.

Raggiunta la Biurca, dove è situato il piccolo rifugio Busalla, ci si rende conto dell’importanza di non soffrire di vertigini, lo strapiombo sottostante la roccia è davvero notevole, è impressionante vedere la risalita di una serie di arrampicatori con l’istruttore a seguito.

Da questo punto, anche se accompagnati da cavi d’acciaio per muoversi, bisogna camminare con attenzione, il sentiero, poco visibile di discesa è fortemente a strapiombo.

Molto utili buoni scarponi e bastoni da trekking per contenere lo sforzo, in una mezzora si riesce a scendere e a tornare sul percorso dell’andata, poco più avanti dell’imbocco per la ferrata, aperta nel 1979 dal Gruppo Escursionistico Busallese, intitolata a Deanna Orlandini.

Procediamo quindi a ritroso su falsopiano fino al posteggio dell’auto.

NOTE:

per effettuare questo percorso è possibile passare dal monte Castello, questa breve deviazione, all’inizio del sentiero che parte da Crocefieschi, permette di accedere a due punti panoramici con gradevole vista sulla val Vobbia e sulle rocche del Reopasso.

Il segnavia per questo percorso è praticamente inesistente, dal paese, appena imboccato il sentiero, si deve cercare sull’asfalto una freccia dipinta di bianco che indica la deviazione a destra per il monte Castello.

Dalla sommità è poi semplice scendere e raccordarsi al percorso descritto sopra.

Osservazioni del naturalista

Estesi affioramenti di conglomerato tra le valli Scrivia e Vobbia formano le Rocche del Reopasso. Oltre ad essere nel Parco Naturale Regionale dell'Antola, queste rocce costituiscono, per l'elevato grado di biodiversità rupeste, il SIC "Conglomerato di Vobbia".

Con l'elevata pendenza e la scarsità di suolo si è sviluppata flora altamente specializzata adatta ad ambienti aridi con forti sbalzi termici.

Nei punti con esposizione più calda ritrovano specie mediterranee come il timo, mentre sulle rupi esposte a Nord è possibile trovare specie resistenti a condizioni più rigide come la Sassifraga alpina e anche il più famoso Semprevivo dei tetti.

Nelle pareti più inaccessibili si crea l'ambiente ideale per rapaci come il falco pellegrino.