Rifugio Vittorio Sella

INFO

Difficoltà: E

Segnavia: Segnavia 18 alta via numero 2

Altitudine: 2584 mslm

Dislivello: 900 metri

Tempo: 5 ore

Lunghezza: circa 14 km AR

Voto:

Attrezzatura consigliata

Scarponcini da trekking

Borraccia d’acqua

Giacca a vento tecnica

Occhiali da sole (meglio se specifici da trekking con protezione UV 2/3)

Copri zaino antipioggia (in caso di dubbi sulle previsioni)

Binocolo

Bastoncini da trekking

Come arrivare

Il rifugio Vittorio Sella è sicuramente una delle mete più frequentate della valle di Cogne che penetra nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Arrivati con l’autostrada ad Aosta, bisogna seguire le indicazioni per Cogne e da qui per Valnontey, dove un grande posteggio in fondo alla valle permette di lasciare l’auto.

Si seguono a questo punto le indicazioni per il giardino botanico Paradisia, in quanto il sentiero e la relativa cartellonistica con le indicazioni per il rifugio sono collocati nelle vicinanze.

Descrizione

Lo scenario paesaggistico e naturalistico nel quale si svolge l’escursione è molto accattivante.

La prima parte di salita (tutto il percorso di andata è in pendenza) attraversa un bellissimo bosco di conifere, che con ampi tornanti inizia a salire di quota regalando scorci panoramici d’effetto.

Il rumore d’acqua che si sente in sottofondo è quello di una cascata, presso la quale un ponte ci permette di attraversarla e di cambiare versante.

Il sentiero è parecchio battuto da escursionisti, le nostre speranze di avvistare marmotte e stambecchi (abbastanza comuni su questo percorso) si affievoliscono.

Siamo comunque appagati dal panorama, dopo un paio di chilometri si incontra anche una fontana per rifornirsi di acqua, scopriremo poi che ce ne sono altre più avanti.

In prossimità dell’attraversamento del torrente Grand Lauson gli alberi iniziano a diradarsi, attraversiamo quindi il torrente tramite un’apposita passerella e da qui iniziamo a risalire una serie di tornanti ripidi ma su comodo sentiero.

Il Fitness Tracker al nostro polso indica che pur essendo su sentiero comodo il tratto in salita è di circa 6 KM con pendenza media.

Passati gli ultimi tornanti avvistiamo il casotto del parco, alle spalle del quale vi è il rifugio.

La struttura è grande, ha disponibilità di 150 posti letto, nelle vicinanze vi è un bar dove entriamo e beviamo un tè caldo.

La risalita è durata quasi tre ore, la nostra volontà era quella di proseguire sul sentiero 18b per andare ai laghi del Lauson, purtroppo la condizione meteorologica mutata all’improvviso, con rischio pioggia, una volta arrivati nella conca del Lauson ci rende più cauti e quindi decidiamo di non proseguire.

Nella splendida conca dove vi è il rifugio, si sentono i fischi delle marmotte e le si vedono correre nelle loro tane.

Ci soffermiamo a fotografare splendide fioriture di Aster e semprevivi nei dintorni compreso il panorama circostante, decidiamo quindi di concludere questa splendida escursione rientrando dal sentiero dell’andata.

La discesa è più rapida e in due ore e mezza ci ritroviamo al punto di partenza di Valnontey.

Osservazioni del naturalista

Difficile elencare le tipologie di flora e fauna che si possono incontrare nel parco, nel senso che la vastità e varietà di specie è molto ampia sia dal punto di vista botanico che faunistico.

In questa parte della Valle di Cogne è abbastanza facile incontrare mammiferi come lo stambecco (Simbolo del parco), i camosci e le volpi e ovviamente le marmotte.

E’ frequente avvistare l’aquila e il gipeto che da poco è tornato a nidificare in una particolare area protetta.

Tra i molti insetti è abbondante il Parnassius, splendida farfalla diurna e nei corsi d’acqua si possono incontrare tritoni e salamandre.

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